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Ciceroni d'eccezione al grande "Walsertreffen" di Ornavasso

Sono quattro le classi del nostro Istituto a essere state coinvolte nel grande Walsertreffen, il raduno delle genti walser europee organizzato ogni tre anni da una delle colonie walser dell’arco alpino.  Dopo Arosa e Lötschental, per la XXI edizione del tradizionale evento, è stata la cittadina di Ornavasso ad accogliere migliaia di visitatori provenienti da Piemonte, Valle d’Aosta, Francia, Svizzera e Liechtestein.

Da venerdì  30 settembre a domenica 2 ottobre, si sono svolte tre giornate dense di eventi tra convegni, appuntamenti culturali, musica, degustazioni e divertimento. Agli studenti delle quarte e quinte dei corsi AFM e Turismo il compito di guidare i visitatori in un itinerario alla scoperta delle tre chiese del territorio:  la parrocchiale di San Nicola, il Santuario del Boden e il santuario della Madonna della Guardia. I ragazzi, guidati dalle professoresse Ubezio, Piemontesi, De Santis e Schiavone,  hanno preparato delle lezioni in tedesco per illustrare la storia e le caratteristiche architettoniche di questi edifici religiosi.

Una bella esperienza davvero, un’opportunità entusiasmante all’interno di un evento molto atteso, una festa che celebra l’identità di una comunità di stirpe germanica che colonizzò le Alpi nel XIII secolo e che mantiene una propria autonomia culturale e linguistica. La lingua walser, parente del tedesco, è oggi parlata da ventimila persone, mentre la cultura walser è candidata a Patrimonio Unesco.

Momento culminante delle celebrazioni, la grande sfilata in costume alla quale, nella giornata di domenica, hanno partecipato circa cinquanta gruppi folkloristici e che ha preso il via dopo la Messa solenne celebrata dal vescovo, Monsignor Brambilla. Ma anche stand gastronomici e momenti conviviali sono stati protagonisti di questa manifestazione, nata negli anni Sessanta dall’intuizione della BaronessaTita von Oetinger che diede vita ai primi convegni internazionali delle genti walser, allo scopo di promuoverne lingua e cultura. I Treffen valorizzano oggi i costumi e il folklore di una tradizione che si è conservata nei secoli e che si mantiene viva arricchendosi costantemente nel corso degli anni.

Chiara Primatesta, IV AFM