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La "Denim revolution" della 4° Moda: un progetto per il riuso e il riciclo

Il Made in Italy è segno di distinzione nel mondo perché l’arte del creare è un valore aggiunto al sapere, un privilegio, sinonimo di unicità. É in tale ambito che gli studenti della classe IV dell’indirizzo Industria e Artigianato per il Made in Italy (curvatura tessile) guidati dalla prof.ssa Angela Ciardi, hanno dato vita ad un’attività creativa ed innovativa che parte dal riciclo di vecchi jeans per poi realizzare una “capsule collection: Denim Revolution”; impiegando la tecnica del patchwork, assemblando, quindi, varie parti di tessuto per progettare e confezionare capi d’abbigliamento del tutto nuovi.

Il taglio delle pezze di jeans e la loro cucitura hanno consentito di ottenere, a costo zero, il tessuto su cui poi sono state piazzate e tagliate le sagome e, dopo averle sorfilate e assemblate, i capi sono stati provati e sdifettati fino a ottenere un grande risultato, frutto di gravoso e altrettanto fantasioso impegno. Tredici capi d’abbigliamento unici e originali, in linea alla collezione: una donna giovane e grintosa, ma sempre attenta allo stile. Gli studenti hanno posto l’attenzione al se è possibile stravolgere il nostro modo di progettare, produrre e indossare un capo d’abbigliamento. La risposta è sì; ma come? È necessario considerare il prodotto moda non solo quando si presenta in condizioni nuove, ma anche quando arriva alla fine del suo ciclo vitale: un capo usato può infatti essere riciclato, riusato e immesso nuovamente sul mercato così com’è. Utilizzare una fibra riciclata non è tuttavia sufficiente per sostenere un progetto di economia
circolare in quanto gli scarti vanno gestiti lungo tutto il ciclo di produzione e di utilizzo. Il messaggio che ne deriva è semplice: si invita il consumatore a dare nuova vita a un capo inutilizzato attraverso la filosofia del “second hand”, oppure lo si esorta a destinarlo al riciclo senza sprechi. L’obiettivo finale, in ciascun caso, è porre particolare accortezza alle azioni volte alla raccolta dei materiali e al loro reiventarsi; per questo motivo occorre prestare particolare attenzione alle parole reduce, reuse, recycle e allo sviluppo sostenibile indicato nel punto 12 dell’Agenda 2030: siamo tutti invitati a dare migliori condizioni di vita e opportunità più dignitose alle future generazioni. Siete pronti alla sfida?

All’attività interdisciplinare hanno partecipato le discipline: Laboratori tecnologici ed esercitazioni, Tecnologie applicate ai materiali, Tecniche distribuzione e marketing, Inglese e Progettazione e produzione.

Si ringrazia l’intero Istituto, in particolar modo la Dirigente Rosa Angela Bolognini, per aver collaborato nella raccolta dei jeans, l’assistente di laboratorio per aver contribuito nel corso delle attività laboratoriali e tutti i docenti che tra progettazione, realizzazione, analisi del tessuto e del mercato hanno contribuito con gran impegno e dedizione al lavoro finale; ma un grazie particolare va agli studenti: Rebecca, Martina, Cristina, Chiara, Thomas, Carola, Lara, Eleonora, Ilona e Marcello che sono riusciti ad ottenere un risultato così entusiasmante.

I prodotti finiti sono stati esposti nella hall dell'Istituto. Inoltre, è possibile leggere l'intero progetto a questo link

https://www.flipbookpdf.net/web/site/d1cff7f774d2ff80c4273fabe3a49d50d90...

La classe 4° Ind.Art.per il Made in Italy (Moda)