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La figura del "mediatore" in un'interessante conferenza svoltasi a scuola

Il 15 gennaio scorso, la classe 5 Turismo e le classi quarte e quinte del corso AFM e Relazioni hanno partecipato ad un incontro sulla mediazione nei conflitti intitolato “Il Conflitto: dallo scontro al confronto. Educazione alla relazione”.

L’incontro era suddiviso in due parti. Una nella quale i ragazzi hanno avuto la possibilità di acquisire o consolidare alcune conoscenze e una seconda dove essi hanno potuto partecipare attivamente.

Durante la prima parte, tre giudici della nostra provincia hanno illustrato, attraverso un power point coinvolgente, in che cosa consiste la mediazione, quando conviene ricorrere ad essa e quali sono i suoi vantaggi. Non tutti, infatti, sono a conoscenza della possibilità di cercare di risolvere i conflitti in modo pacifico cercando un accordo che soddisfi, nei limiti del possibile, entrambe le parti tra le quali è sorto il contrasto. Per agevolare questo procedimento esiste la figura del mediatore, che ha l’importante ruolo di proporre delle soluzioni che facciano in modo che le parti riescano a trovare un compromesso. La più grande differenza rispetto ad un procedimento davanti a un giudice consiste nel fatto che, mentre quest’ultimo si limita ad esaminare le norme e ad ascoltare gli avvocati, il mediatore indaga le ragioni che hanno generato il conflitto e fa parlare principalmente le parti interessate. Un altro vantaggio della mediazione è che per giungere ad una conclusione occorre un tempo più breve.

Durante la seconda parte, gli studenti che hanno preso parte alla conferenza sono stati suddivisi in gruppi e hanno sperimentato un gioco di ruolo che ricreava lo svolgimento di un incontro di mediazione. In ogni gruppo sono stati individuati le parti in causa, il mediatore e gli avvocati (ma chiunque era libero di partecipare nella discussione) che avrebbero dovuto cimentarsi nella risoluzione di un caso. Durante la discussione gli avvocati erano a disposizione per ogni chiarimento e fornivano consigli utili. Grazie al loro aiuto e ad un dialogo senza barriere tra i ragazzi, tutti i gruppi sono giunti ad un accordo.

L’incontro, soprattutto nella seconda parte, ha riscosso un grande successo tra i partecipanti, che hanno avuto l’opportunità di imparare qualcosa di utile e di confrontarsi con gli altri per risolvere insieme una situazione che potrebbe benissimo presentarsi a chiunque in futuro.

Jennifer Messina 5 RIM