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Una giornata tra arte e storia a Verbania

È con il titolo originale “Insolite Conversazioni” che a luglio della scorsa estate è stata inaugurata la mostra presso il Museo del Paesaggio di Verbania, che le classi terze e quarte del corso AFM del nostro Istituto hanno avuto modo di visitare nella giornata del 3 novembre, accompagnate dai professori Iannotta, Alberganti e Chincoli. Quello realizzato all’interno del museo è un particolare allestimento che unisce opere d’arte classiche, quadri e sculture di rinomati artisti, come Paolo Troubetzkoy, a modelli di design nuovi e unici, tratti dalla collezione del Museo Alessi. Nelle sale del Palazzo Viani Dugnani sono stati inseriti infatti duecento prototipi e modelli ideati e realizzati da famosi architetti e designer italiani e internazionali, come Achille Castiglioni, Aldo Rossi, Philippe Starck e Zaha Hadid. La mostra, curata da Francesca Appiani e Luca Bottiroli, va ad aggiungersi alla collezione permanente del museo, che da oltre un secolo conserva le opere d’arte che si ricollegano al nostro territorio, le cataloga e rende fruibili nelle sue sale espositive: si tratta di dipinti, sculture, reperti etnografici, libri e fotografie, materiale di grande valore artistico-culturale che contribuisce alla comprensione e alla valorizzazione del nostro paesaggio.

Nel pomeriggio, gli studenti si sono spostati presso l'Archivio di Stato di Verbania. Ospitato in un pregevole palazzo di Pallanza, un edificio storico che risale alla seconda metà del Settecento, l’Archivio è nato inizialmente come sezione staccata dell'Archivio di Stato di Novara ed è divenuto sezione autonoma nel 1997, in seguito all’istituzione della provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Anche questo un luogo davvero affascinante, quasi simbolico per chi si occupa di conservazione e tutela dei documenti: infatti, il dottor Mario Corfiati e la dottoressa Marilisa Morandi hanno spiegato ai ragazzi l’importanza di conservare atti e documenti sia per il loro valore storico e culturale, sia perché possano essere consultati in caso di necessità. Sono quindici i chilometri di documentazione conservata: come hanno infatti spiegato i responsabili, la misurazione dei documenti avviene in metri e i ragazzi hanno avuto modo di vedere alcune sale che contengono enormi scaffali in cui sono catalogati atti che seguono una numerazione precisa. Bellissima anche l’esperienza di toccare con mano pergamene, mappe e piantine relative al nostro territorio e risalenti a diverse epoche storiche. Ad incuriosire i ragazzi sono stati, in particolare, gli atti notarili e un antico libro-giornale che attestava e contabilizzava vendite e passaggi di proprietà. Le opere d’arte, gli atti giuridici e i documenti che attestano la storia del nostro territorio, rappresentano un patrimonio culturale di straordinario valore, di cui spesso non siamo abbastanza consapevoli. Per questo la scuola può avere un ruolo importante nel far conoscere e apprezzare tante istituzioni locali che valorizzano il nostro paesaggio e ne tramandano storia e cultura.

Chiara Primatesta,  IV AFM